World-Check è il database che racconta (male) la tua vita

Database World-Check Report

World-Check è un database di proprietà di Refinitv, una società americana (ex Thomson Reuters) dedicato alla raccolta di informazioni a fini reputazionali.
Contiene informazioni su persone politicamente esposte – PEP-, società, ma anche imprenditori. Il problema principale di World-Check, utilizzato da istituiti di credito e società per valutare la posizione di un determinato individuo, è che raccoglie informazioni direttamente da internet. Ovvero informazioni non aggiornate, senza alcuna fonte attendibile, vecchie. Insomma, il database può riportare informazioni negative su un individuo pulito, semplicemente perché fa uso di fonti non attendibili (il web in primis) e non aggiornate. Ma questo strumento può sbarrare la strada ad un investimento, all’apertura di un conto corrente, all’apertura di un mutuo. Possibile che la nostra reputazione sia in mano ad uno strumento del genere? Possiamo difenderci da World-Check?

World-Check è legale?

World-checkSì, il database di Refinitv è completamente legale. Il fatto che venga utilizzato come strumento attendibile, pur non essendolo, costituisce però un problema ed una vera e propria ingiustizia.
Il Web, delle cui notizie il database World-Check si alimenta, contiene notizie spesso false (chiunque può infatti caricarle) e quasi sempre non aggiornate. Moltissime testate giornalistiche danno a gran voce notizie su procedimenti giudiziari aperti, ma spesso non seguono le vicende fino in fondo, non aggiornano i contenuti. Può dunque capitare che ai titoloni che parlano dell’inizio di un procedimento a carico di una persona, non corrispondano altrettanti titoloni riguardo la sua assoluzione. O alla decadenza del procedimento. Ne consegue che imprenditori, PEP e persone comuni siano perseguitati da notizie vecchie, scadute, non più vere, che impediscono loro di procedere con la loro vita. I report di World-Check mantengono l’indicazione di “soggetto a rischio” anche fino a 20 anni per reati anche di lieve entità.

Come funziona esattamente?

Il database raccoglie dati da internet con un sistema automatizzato. Segnala poi tutte le notizie negative raccolte su un dato soggetto e ne crea un report. Gli istituti di credito che hanno acquistato il database possono quindi controllare al momento tutte le informazioni su un dato nominativo e da lì valutare se quella persona sia “affidabile” o meno. Senza nessun ulteriore verifica. Inoltre il sistema, con le sue segnalazioni di lunghissima durata, non tiene conto della possibilità che una persona, anche trovata colpevole, ad un certo punto sconti il suo debito con la giustizia. Questo rende le persone che sono state colpevoli, eternamente punibili. Il ché è completamente il contrario di quanto dovrebbe avvenire, poiché anche di fronte ad un errore, esiste la possibilità di rieducazione che le pene inflitte da un giudice dovrebbero garantire.

Come si esce da un rapporto sul database World-Check

Se si è entrati in un rapporto World-Check, uscirne non è facile. Tuttavia Tutela Digitale lavora da anni nel campo e riesce in molti casi a ripulire la reputazione della persona, annullando di fatto il report negativo. Questo significa tornare in possesso della possibilità di aprire un conto corrente, avviare una società, e superare tutti quei limiti che il Refinitv impone vendendo il suo database poco accurato.

Controlla cosa possiamo fare per te con i nostri pacchetti di servizi dedicati a Worldcheck 

Per una consulenza sulla tua situazione, puoi contattarci inviando una richiesta dal nostro form, oppure scrivendoci a info@tuteladigitale.it o chiamandoci al (+39) 051 236835​.

 

Simonluca Renda

Simonluca Renda

Simonluca Renda è Communication Specialist e collabora da diversi anni con Tutela Digitale curandone la comunicazione on ed off line. Scrive sul Journal di Tutela Digitale dal 2018.

Simonluca Renda

Simonluca Renda è Communication Specialist e collabora da diversi anni con Tutela Digitale curandone la comunicazione on ed off line. Scrive sul Journal di Tutela Digitale dal 2018.
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