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Pubblicare immagini di bambini online; una cattiva abitudine

È ormai la norma utilizzare i più comuni social network per pubblicare immagini di bambini online. Facebook, Instagram e Twitter sono i luoghi virtuali preferiti per raccontare il primo giorno di scuola, la prima gattonata, ma anche il compleanno e via dicendo.
Ora però la Società Italiana di Pediatria (SIP) lancia l’allarme. Prima dei 5 anni di vita i bambini si ritrovano una media di circa 1.000 immagini online. E questo non solo non è buono, ma è anche pericoloso.

I rischi di pubblicare immagini di bambini online

Non è difficile immaginare come il rischio maggiore sia quello connesso alla Pedopornografia.
Male intenzionati possono scaricare facilmente qualsiasi immagine appaia sui social, per poi magari girarla ad un gruppo Telegram dedicato. Benché se ne chiudano parecchi, infatti, il loro proliferare è talmente veloce ed incontrollabile che possiamo definirlo impossibile da monitorare. La Polizia Postale, che si occupa di questo tipo di reati, fatica a stare dietro alla quantità di minacce esistenti grazie alle nuove tecnologie.
Ne abbiamo parlato anche riguardo al fenomeno del Revenge Porn, in questo articolo.
Ma questo non toglie che al di là delle implicazioni sessuali, far conoscere dettagli dei propri figli ad estranei non sia saggio. Sapere età, scuola, abitudini, sport, luoghi frequentati, espone i bambini ad un’attenzione non richiesta. Non possiamo sapere chi si celi dall’altra parte dello schermo, e l’utilizzo dei social in maniera imprudente può essere rischiosa.

Le istituzioni iniziano a correre ai ripari

In Francia è in discussione una legge per limitare la condivisione di immagini di bambini online. Ma anche nel nostro paese si è mossa Carla Garlatti, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, invitando a contrastare il fenomeno che prende il nome di Sharenting.
Il termine è un neologismo che deriva dall’inglese share (condividere) + parenting (genitorialità) e fa proprio riferimento  all’eccessiva e costante sovraesposizione dei bambini in rete per colpa dei loro genitori. Il problema più sottolineato nello shareting, è che la condivisione avviene comunque senza il consenso del diretto interessato, ovvero il bambino stesso.

Immagini di bambini online

Alzare gli standard di sicurezza dei propri profili

Se proprio non potete fare a meno di pubblicare foto dei bambini (comprensibile, visto l’intento di condivisione qualcuno che si ama con altre persone a noi vicine), ci sono alcuni piccoli accorgimenti che potete mettere in atto.

Instagram

Su Instagram potete creare un profilo chiuso, ovvero un profilo che può essere seguito solo da qualcuno che prima vi deve chiedere il permesso. Nulla di ciò che pubblicherete sarà mai totalmente pubblico e sarà visibile solo dalla cerchia di follower che avrete autorizzato. Questo manterrà l’immagine pubblicata all’interno della vostra bolla di amicizie. E nei server di Instagram, s’intende.
Per farlo: dal vostro profilo Impostazioni>Impostazioni Privacy> Privacy dell’account>Privato
♦ Nota bene:
se il profilo era pubblico, al momento del passaggio a profilo chiuso tutti i follower che hanno scelto di seguirvi risulteranno vostri amici e quindi verranno inclusi nella lista di chi può vedere i vostri contenuti. Eliminate manualmente chi non conoscete.

Facebook

Sempre in casa Meta, Facebook permette di selezionare gli amici in maniera più semplice. Nessuno può essere vostro amico finché non accettate la sua richiesta, e ovviamente questo permette un grado di controllo in più. Se pubblicare immagini di bambini online all’interno della vostra cerchia di base non sia pericoloso, ricordate che una condivisione anche di un solo amico può far girare la vostra immagine verso “bolle” a voi totalmente sconosciute. Potete quindi impostare i vostri contenuti come non condivisibili.
⇒Per farlo:
dal vostro profilo Impostazioni>Impostazioni>Privacy
♦ Nota bene: Facebook viene continuamente cambiato, raggiungere le stesse impostazioni potrebbe richiedere dei passaggi completamente diversi fra qualche mese. Ricordate inoltre che potete modificare chi vede ogni singolo post, restringendo il campo agli amici più stretti e famigliari. Basta cliccare nei tre puntini in alto a destra del post scelto e selezionare Modifica Pubblico.

Twitter

Twitter presenta una procedura simile
⇒Per farlo: dal vostro profilo Impostazioni e privacy>Privacy e sicurezza>Pubblico e tag>Proteggi i tuoi Tweet.

In conclusione

Fate sempre grande attenzione a tutto ciò che pubblicate online. Non lasciate che l’entusiasmo abbia il sopravvento sulla protezione dei vostri cari e non lasciate mai le impostazioni di Privacy generiche. Pubblicare immagini di bambini online sembra una cosa da nulla, ma nasconde molte insidie. Ricordate che una foto che finisce online fuori dal vostro controllo potrebbe creare problemi anche importanti, sia di reputazione che in altri campi.
Nel caso doveste rimuovere foto non autorizzate finite su siti terzi, potete contattare Tutela Digitale. Con Linkiller, il software per la rimozione di contenuti dalla rete, possiamo eliminare le vostre foto non gradite online.

Scriveteci!
info@tuteladigitale.it

Simonluca Renda

Simonluca Renda

Simonluca Renda è Communication Specialist e collabora da diversi anni con Tutela Digitale curandone la comunicazione on ed off line. Scrive sul Journal di Tutela Digitale dal 2018.

Simonluca Renda

Simonluca Renda è Communication Specialist e collabora da diversi anni con Tutela Digitale curandone la comunicazione on ed off line. Scrive sul Journal di Tutela Digitale dal 2018.
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