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Diritto all’Oblio e Intelligenza Artificiale: una svolta epocale

Diritto all Oblio e Intelligenza artificiale

Diritto all’Oblio e Intelligenza artificiale. Nell’epoca dell’IA e dell’apprendimento automatico (Machine Learning), questo diritto fondamentale assume tutta una nuova complessità. La costante evoluzione tecnologica a cui assistiamo giorno dopo giorno, propone sfide e ed opportunità completamente nuove. La gestione delle informazioni personali, la presenza di algoritmi sempre più avanzati, e la nostra costante presenza online, pongono infatti il tema del Diritto all’Oblio su un nuovo e diversissimo piano.
Cosa accadrà in futuro? Avremo più problematiche nel far scomparire dalla rete notizie negative, non più rilevanti né interessanti, o sarà tutto più semplice ed automatico?
Scopriamo insieme sfide ed opportunità per il Diritto all’Oblio dopo l’avvento dell’intelligenza artificiale!

Sfide ed Opportunità per Diritto all’Oblio e Intelligenza Artificiale

Abbiamo deciso di redarre questo articolo come un elenco di Sfide e Opportunità per i principali aspetti che riguardano la rimozione di contenuti negativi dal web. In questo modo avremo un quadro completo di quali grandi occasioni abbiamo davanti e quali sono i territori sui quali andare più cauti. Diritto all’Oblio e Intelligenza Artificiale, infatti, possono essere un connubio molto vantaggioso per gli utenti, ma le insidie non sono poche, almeno fino a quando l’IA non sarà un meccanismo decisionale perfetto.

1. Ricerca e tracciabilità

Sfida
Attraverso algoritmi di ricerca sempre più sofisticati, l’Intelligenza Artificiale amplificherà la capacità di rintracciare i dati personali di un individuo, anche dopo una richiesta di cancellazione. Questo renderà dunque più difficile ottenere una totale cancellazione della propria presenza online, soprattutto se non si è personaggi completamente ignoti al grande pubblico.

Opportunità
Al fine di affrontare questa sfida, è quindi essenziale sviluppare strumenti altrettanto avanzati per individuare e rimuovere informazioni obsolete o non più pertinenti. L’implementazione di algoritmi di machine learning, per prevedere e gestire situazioni di tracciamento, potrebbe rappresentare un passo avanti. Con il machine learning infatti la macchina si forma man mano che analizza la casistica, diventa sempre più evoluta, e quindi potrebbe davvero rappresentare una grande opportunità per andare a tutelare l’anonimato di chi ne fa richiesta.

2. Analisi del contesto

Sfida
Gli algoritmi di IA potrebbero dimostrarsi limitati nell’interpretare il contesto e la rilevanza delle informazioni, portando a decisioni erronee sulla rimozione di dati. Potrebbero bocciare richieste di Diritto all’Oblio che un essere umano valuterebbe positivamente, ad esempio. È uno dei rischi nei quali si potrebbe incorrere.

Opportunità
Tuttavia la ricerca e lo sviluppo di algoritmi più sofisticati, capaci di comprendere il contesto delle informazioni e di garantire decisioni più precise, potrebbero rappresentare invece un importante passo avanti. Inoltre, l’impiego di meccanismi di feedback umano/IA potrebbe migliorare ulteriormente la precisione delle decisioni.

3. Conservazione a lungo termine

Intelligenza Artificiale nel Diritto all'OblioSfida
L’IA potrebbe influenzare la conservazione a lungo termine di dati personali, rendendo più complessa la gestione temporale delle informazioni. Nello specifico, potrebbe, come dicevamo al punto uno, trovare come utili informazioni che invece dovrebbero essere bollato come non utilizzabili, non più rilevanti. Il rischio del lasciare tutto il lavoro alla macchina risiede proprio in questo fattore.

Opportunità
Un approccio basato sull’IA potrebbe contribuire all’implementazione di politiche di conservazione automatica, adattandosi dinamicamente alle esigenze e alle normative in evoluzione. L’obiettivo è garantire una gestione responsabile delle informazioni nel rispetto del Diritto all’Oblio.

4.  Riconoscimento delle informazioni sensibili

Sfida
L’identificazione e la protezione di informazioni sensibili possono diventare complesse con l’introduzione di algoritmi di IA nella gestione dei dati. Come capisce la macchina quali sono i dati sensibili e quali no? Qual è e quant’è profonda la sua capacità di capire questi aspetti “umani”?

Opportunità
L’IA stessa potrebbe fornire soluzioni avanzate per il riconoscimento automatico e la protezione delle informazioni sensibili. L’implementazione di tecniche di crittografia e di protocolli di sicurezza avanzati potrebbe contribuire addirittura a preservare la privacy degli individui più di quanto accada oggi.

5. Trasparenza e Accountability

Sfida
L’opacità degli algoritmi di IA può rendere difficile la comprensione delle decisioni relative alla gestione delle informazioni personali. Come mai la macchina ha preso una determinata decisione e come correggere pattern di ragionamento errati? Il machine learning fa anche sì che nemmeno i programmatori siano del tutto al corrente di come va a ragionare l’IA man mano che si forma…

Opportunità
Il coinvolgimento delle parti interessate nella definizione di standard di trasparenza e accountability nel design degli algoritmi, rappresenta un passo cruciale. L’adozione di pratiche di rendicontazione chiare e la divulgazione delle metodologie utilizzate possono contribuire a garantire che le decisioni siano comprensibili e giustificabili.

Conclusioni

In conclusione, l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel contesto del Diritto all’Oblio presenta un territorio di sfide e opportunità intricato e in continua evoluzione. È imperativo che legislatori, sviluppatori e la società nel suo complesso collaborino per sviluppare regolamentazioni etiche che guidino l’implementazione di queste tecnologie.
Solo attraverso un approccio equilibrato e consapevole si potrà garantire che l’innovazione tecnologica e la protezione dei diritti individuali procedano di pari passo. In un’epoca di connettività globale, la riflessione sul diritto all’oblio rimane fondamentale per plasmare una società digitale equa, responsabile e rispettosa della privacy.

Se hai bisogno di aiuto per scomparire dal web, rimuovere informazioni obsolete o negative, puoi sempre rivolgerti a Tutela Digitale… anche senza Intelligenza artificiale!
Contattaci!

Simonluca Renda

Simonluca Renda

Simonluca Renda è Communication Specialist e collabora da diversi anni con Tutela Digitale curandone la comunicazione on ed off line. Scrive sul Journal di Tutela Digitale dal 2018.

Simonluca Renda

Simonluca Renda è Communication Specialist e collabora da diversi anni con Tutela Digitale curandone la comunicazione on ed off line. Scrive sul Journal di Tutela Digitale dal 2018.
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