Porn Revenge

Che cos’è e come nasce Il fenomeno della Porn Revenge

Il fenomeno è nato negli Stati Uniti ed è oggi diffuso anche in Europa ed in Asia.

Si verifica quando avviene una vera e propria minaccia, estorsione o vendetta a sfondo sessuale.
Spessissimo è una questione fra ex-fidanzati. Per vendicarsi, probabilmente dopo essere stati lasciati, alcuni individui postano sul Web video intimi realizzati durante la relazione. Le conseguenze psicologiche possono essere davvero importanti per la vittima, quali depressione e ansia nei casi più leggeri e pensieri suicida in quelli peggiori (circa 47% del totale).

Il business connesso è quello dei grandi numeri: sono addirittura nati siti, come MyEx.com, estremamente controversi. Per pochi dollari si ha accesso a questo tipo di contenuti con introiti per la società di milioni di dollari.

Il sito è stato messo off-line a Gennaio 2018, dopo l’intervento della Federal Trade Commission e dello stato del Nevada. Ovviamente, però, non è l’unico.

 

Casi di Porn Revenge

Anche in Italia la questione si propone e si pone come un problema.

Tristemente nota la vicenda di Tiziana Cantone, vittima suicida di questo genere di pratiche che si sono protratte ogni oltre limite tollerabile. Tuttavia questo pericolo connesso al Web spesso porta conseguenze pesanti che affollano le prime pagine dei giornali. Ma queste sono solo alcune delle storie.

Porn Revenge NewsPossono incontrare problemi del genere anche imprenditori o uomini politici che si ritrovano minacciati da foto o video compromettenti. Infatti, una sola distrazione, un errore, o azioni compiute in buona fede possono portare in trappole ben congegnate, al fine di estorcere denaro.

 

Come difendersi?

Può sembrare banale ma per difendersi dalla Porn Revenge serve solo buon senso. Non lasciatevi mai riprendere (sembra che il 90% delle vittime fossero a conoscenza di essere riprese nel momento in cui avveniva). Questo genere di “giochi” possono ritorcersi contro e non è possibile prevedere la buona fede del partner. In caso si finisca minacciati, rivolgersi alla Polizia Postale. Nel caso invece, foto e video fossero stati pubblicati per pura vendetta e fossero comunque on-line, rivolgetevi ad aziende come Tutela Digitale.