Deep Web, Dark Net, internet sommerso: il lato oscuro della rete

Come reagireste se vi dicessero che quello che considerate il Web equivale solo al 5% della rete? E che il restante 95% sia costituito dal Deep Web, una zona d’ombra dove si trovano informazioni di tutti i tipi e avvengono mercati illegali? La cosa triste, o forse grave, è che in realtà su internet circola di tutto. Sotto al nostro naso.

Che cos’è il Deep Web?

Facciamo innanzitutto chiarezza sulla terminologia: spesso si usa la parola web e internet come fossero sinonimi. Non è proprio così. Per renderla semplice, potremmo dire che internet è la tecnologia che ci permette di andare on-line, tramite i computer e gli smartphone. Il Web (www) è invece il contenitore all’interno del quale viaggiano le informazioni che troviamo on-line. Un po’ come dire che il televisore è lo strumento attraverso il quale si vede la televisione, l’insieme di programmi diffuso nell’etere. La maggior parte degli utenti quindi, si confronta con il World Wide Web, ovvero con il servizio che ci permette di navigare fra i siti legali e indicizzati dai motori di ricerca. Ma attraverso la rete internet viaggiano una miriade di informazioni non indicizzate. Con il termine Deep Web si identifica quello spazio di internet in cui finiscono tutti i contenuti non tracciati dai motori di ricerca. Questi non devono essere necessariamente illegali. Alcune informazioni non interessano a Google e ai motori più comuni. Sentenze, lavori accademici, database preclusi a Google, costituiscono un’infinità di materiali nascosti, sotterranei. Ma comunque presenti on-line. Esistono diversi motori di ricerca specifici che possono rintracciare questi dati, ma sono servizi lontani dall’utilizzo che la maggior parte della gente comune fa della rete.

Deep Web
Di Ranjithsiji – Opera propria, CC BY-SA 4.0

DarkNet; qual è la differenza?

Nel Deep Web, dove si muovono contenuti su canali non tracciabili poiché non raggiunti dai più comuni motori di ricerca, si trova anche il DarkNet. La differenza è che qui si trovano contenuti illegali.
Il DarkNet è un pericolo per l’intera società, in quanto è proprio da lì che passano i traffici illeciti. È una zona franca della rete nella quale è possibile ingaggiare un killer, comprare facilmente armi, o accedere ad immagini pedopornografiche.
Recente è il caso di un lotto di dati personali trafugati da 16 aziende, per un totale di oltre 600 milioni di profili e mosso in vendita sul DarkNet. Fra questi si saranno trovati di sicuro molti numeri di carte di credito. Insomma, ciò che si nasconde sotto la superficie della rete è enorme e potrebbe essere pericoloso. Il DarkNet è uno spazio al quale nessuno dovrebbe tentare di accedere.


Quanto è diffuso il Deep Web?


Carlo Solimene, Direttore della II Divisione della Polizia Postale di Roma, ha dichiarato durante un recente convegno: “abbiamo 100 agenti sotto copertura che si occupano esclusivamente della navigazione sulle reti anonimizzate“.
Non essendo questi siti localizzabili dai Crawler dei motori di ricerca, i programmi che Google, Bing ecc lanciano nel web per indicizzare nuovi contenuti, questo spazio è perfetto per delinquere. Essendo l’internet sommerso semplicemente enorme, la ricerca dei cybercriminali risulta complicatissima. Più che un pericolo per il singolo utente, l’internet sommerso corrisponde ad un pericolo per la società tutta. Esistono pochi modi per difendersi, il primo è sicuramente quello di non frequentare quest’area della rete. Per il resto, non si può far altro che affidarsi alle forze dell’ordine, proteggere i propri dati personali il più possibile, e affidare i propri dati personali creando account solo su siti sicuri. O almeno il più sicuri possibile, poiché tecnicamente nessuno è immune da eventuali attacchi hacker.