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Cos'è il Cyberbullismo (e come combatterlo)

La parola Cyberbullismo difficilmente suonerà nuova. Il fenomeno è in forte crescita e le sue particolarità lo rendono difficile da combattere. Cos’è il Cyberbullismo? Come lo combattiamo?

 

Definizioni e dati del fenomeno

Secondo l’osservatorio di Telefono Azzurro, il Cyberbullismo può essere definito come:

 

L’uso delle nuove tecnologie per minacciare, intimidire, mettere a disagio ed escludere altre persone, spesso percepite come più deboli.

Quello che un tempo era solo bullismo, si arricchisce delle possibilità offerte dal nuovo mondo digitale. Possibilità enormi, che ampliano il raggio d’azione degli abusi. Se infatti il bullismo si consuma prevalentemente a scuola, al parco, fra poche mura e poche persone, per quello cyber la platea è il mondo intero. Chiunque può infatti vedere questi soprusi, quando finiscono on-line. Ne consegue un senso di vergogna più accentuato nella vittima e una circolazione della notizia amplificata. I ragazzi oggi, anche nelle fasce di età più basse, sono molto spesso connessi in continuazione. Fra i mali della tecnologia, c’è anche questo. Ma andiamo ai dati del fenomeno. Sempre secondo Telefono Azzurro, su un campione composto da 5042 studenti di età compresa fra i 12 e i 18 anni, il 15,9% degli intervistati è vittima di bullismo. Sia nel mondo reale che in quello informatico. Il dossier completo è disponibile qui.

 

Particolarità del Cyberbullismo

Come tutto ciò che avviene nel mondo digitale, anche il bullismo on-line gode di alcune prerogative importanti. Prima fra tutte è la capacità di azione che questo tipo di bullismo possiede. I mezzi sono infiniti; chat, sms, email, video e profili social. La possibilità di colpire una vittima disegnata, e la possibilità di diffondere un’umiliazione, è enorme. Spesso non ci fermiamo a riflettere sulla potenza di mezzi che usiamo giornalmente. Eppure, nelle mani sbagliate una notizia diffamatoria, una foto compromettente o altro, possono fare il giro del mondo in poche ore.
Un’altra particolarità è data dall’anonimato che la rete offre. Diventa dunque più facile perpetrare derisioni, insulti e altri atti intimidatori nel momento in cui ci si sente protetti da uno schermo. Il fenomeno, allarmante, non riguarda solo i ragazzi più giovani; anche gli adulti spesso mostrano il peggio di sé nascosti da un profilo social. Infine, il Cyberbullismo crea un problema di Web reputation, perché le prove e le derisioni rimangono on-line virtualmente per sempre. Anche magari quando le azioni di bullismo sono finite da tempo. Questa permanenza genera nella vittima una sorta di disperazione all’idea di non potersi più liberare di quell’onta, visibile digitando un semplice nome su Google.

 

Dati del Telefono Azzurro sul Cyberbullismo

 

Contromisure ed offensive contro il Cyberbullismo

Nel 2017 lo Stato Italiano ha emesso una legge per contrastare i fenomeni di questo genere.

Le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo illustrano le azioni per meglio gestire questi casi. Fra queste linee guida, l’innovativa intuizione di coinvolgere il personale scolastico, ma anche di prevedere momenti educativi proprio fra le mura degli istituti. Inoltre è stata creata una figura ad hoc, il cui scopo è quello di coordinare tutte le iniziative di prevenzione al cyberbullismo, così come quelle di contrasto.

La necessità di rimuovere contenuti lesivi della reputazione, è stata presa in esame mettendo a disposizione della vittima una serie di agevolazioni, nel contattare il titolare del trattamento dei dati e richiedere la rimozione di un link. Se questo non interviene, è possibile rivolgersi al Garante della privacy con un modello per la segnalazione di contenuti relativi al Cyberbullismo.

 

In conclusione

Nel caso volessi maggiori informazioni o avessi difficoltà nel richiedere la rimozione di un contenuto, puoi rivolgerti a Tutela Digitale, che ha nell’eliminazione di link lesivi della reputazione il suo focus principale. Controlla i nostri servizi, oppure contattaci.

 

 

 

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