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Nuova collaborazione tra Tutela Digitale e OIPA: nasce il progetto "Stop viral animal cruelty"

Tutela Digitale | OIPA | Violenza animali online

Il team di Tutela Digitale ha stretto un accordo con OIPA Italia Onlus, Organizzazione Internazionale Protezione Animali. L’obiettivo è quello di fornire uno strumento rapido ed efficiente per segnalare ed eliminare dal Web video, immagini che contengano abusi e maltrattamenti di animali.

 

La partnership, stipulata a titolo gratuito, nasce con la volontà di fermare quello che purtroppo è un fenomeno che si alimenta grazie al passaparola, alle condivisioni e che stimola l’effetto emulazione.

Estirpare prontamente contenuti di questo tipo è fondamentale per arginare ogni forma di divulgazione dell’illecito su Internet. 

“Già da tempo consigliavamo a chi ci segnalava video e foto di violenza sugli animali circolanti sul web di non contribuire alla diffusione, in quanto molto spesso gli autori di tali pubblicazioni cercano proprio visibilità – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia – ma ci siamo resi conto che era necessario creare strumenti pratici e veloci per segnalare tali illeciti, evitare una divulgazione nociva togliendo il “palcoscenico” agli autori di queste crudeltà, e in parallelo procedere ai sensi di legge con l’intervento delle autorità”.

 

Il processo si articola in tre fasi consecutive: segnalazione del video contenete il supposto abuso nella sezione dedicata del sito OIPA (http://www.oipa.org/italia/viralcruelty/)accertamento da parte di OIPA che si tratti di un maltrattamento e attivazione da parte di Tutela Digitale della procedura di rimozione. Contestualmente Tutela Digitale fornirà a OIPA una relazione tecnica che dia atto della presenza del contenuto nel web prima della eventuale rimozione affinché quest’ultima possa, se necessario, procedere per le vie giudiziarie al fine di identificare il colpevole

Il progetto si propone di rispondere a una sempre maggior domanda di regolamentazione specifica e univoca sul controllo delle pubblicazioni di contenuti online, che – come spiega l’avv. Sveva Antonini, Responsabile del Dipartimento Legale di Tutela Digitale – “se è stata implementata nel settore della lotta alla contraffazione e pirateria on line, o da ultimo nel settore di tutela dei minori con l’approvazione alla Camera della Legge contro il Cyberbullismo  – che fornisce strumenti pratici agli stessi minori per proteggersi nella rete – , in egual misura tale tutela dovrebbe aprirsi a campi in cui risulta pressoché assente, come appunto l’abuso e il traffico illecito di animali, nonché l’incitamento all’odio sui social. Speriamo con questo progetto di poter dare un contributo in questa direzione.”

L’obiettivo è dunque quello di creare un servizio concreto per consentire ad ogni singolo utente del Web di agire privatamente e con rapidità nel momento in cui dovesse imbattersi in immagini o video ritraenti animali maltrattati e di verificare, a fini statistici, su quali siti e piattaforme on line circolino questo tipo di contenuti illegali che integrano il reato di cui all’art 554 ter c.p. “Maltrattamento di animali”. 

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